Capodanno 2027 a Madrid: eventi, feste e tradizioni

Il Capodanno a Madrid è uno di quei riti che vale la pena vivere almeno una volta dal vivo: migliaia di persone in Puerta del Sol, gli occhi puntati sull’orologio della Real Casa de Correos e dodici chicchi d’uva da mandare giù al ritmo dei rintocchi della mezzanotte. Nello stesso istante il resto della Spagna segue la diretta in TV, perché è proprio da questa piazza che parte il conto alla rovescia di tutto il Paese.

In questa guida al Capodanno 2027 a Madrid ti spiego come funziona davvero la Nochevieja madrileña: accessi e orari della piazza, le Preuvas del 30 dicembre, la corsa della San Silvestre Vallecana, dove cenare e dove fare festa dopo la mezzanotte, come muoverti con i mezzi e cosa trovi aperto il 1° gennaio.

Capodanno a Madrid: fuochi d'artificio nel cielo sopra il Palacio Real

In sintesi: il Capodanno 2027 a Madrid

La notte da segnare è quella di giovedì 31 dicembre 2026: a mezzanotte, in Puerta del Sol, si mangiano 12 chicchi d’uva al ritmo delle campanadas dell’orologio della Real Casa de Correos. L’ingresso in piazza è gratuito ma a numero chiuso (15.000 persone nell’ultima edizione): alle 21:00 la piazza viene svuotata e si rientra dai varchi di controllo, quindi conviene arrivare presto. Il 30 dicembre si celebrano le Preuvas, la prova generale con le caramelle al posto dell’uva, mentre il pomeriggio del 31 si svolge la San Silvestre Vallecana. I mezzi pubblici non sono gratuiti e la fermata di Sol resta chiusa dal tardo pomeriggio: organizzati per raggiungere la piazza a piedi e goderti con calma i 12 chicchi d’uva della fortuna.

Come si festeggia il Capodanno a Madrid

A Madrid la notte di San Silvestro si chiama Nochevieja ed è un mix di tradizione e festa di strada. Il momento clou arriva a mezzanotte, con le dodici campanadas dell’orologio della Puerta del Sol trasmesse in diretta dalle principali reti televisive: chi è in piazza e chi è a casa mangia un chicco d’uva a ogni rintocco, poi si brinda e ci si abbraccia.

Prima e dopo quel minuto magico, la città offre molto altro: la San Silvestre Vallecana nel pomeriggio, l’aperitivo della tardevieja nei bar del centro, il cenone in famiglia o al ristorante e le feste di Capodanno con cotillón che vanno avanti fino all’alba. Il rito si chiude con il chocolate con churros e con il 1° gennaio festivo in tutta la Spagna.

Le date da segnare: dalle Preuvas all’Epifania

Per il Capodanno 2027 il calendario è particolarmente favorevole: il 31 dicembre è giovedì e il 1° gennaio venerdì, quindi con il weekend è possibile approfittare di un lungo ponte. Ecco gli appuntamenti principali:

  • Mercoledì 30 dicembre 2026: le Preuvas, la prova generale delle campanadas, a mezzanotte in Puerta del Sol.
  • Giovedì 31 dicembre 2026: la San Silvestre Vallecana nel pomeriggio, la tardevieja nei bar e le campanadas della mezzanotte.
  • Venerdì 1° gennaio 2027: Año Nuevo, giorno festivo con musei e gran parte dei negozi chiusi.
  • Martedì 5 gennaio 2027: la Cabalgata de Reyes, la grande sfilata dei Re Magi.
  • Mercoledì 6 gennaio 2027: il Día de Reyes, festivo, con il tradizionale roscón.

Nelle ultime edizioni le luci di Natale sono rimaste accese fino al 6 gennaio, mentre il mercatino di Natale di Plaza Mayor ha chiuso il 31 dicembre: se arrivi dopo Capodanno, le bancarelle non le trovi più.

Storia e tradizioni della Nochevieja madrileña

Da dove nasce la tradizione dei 12 chicchi d’uva

Festeggiare l’inizio dell’anno il 1° gennaio è un’eredità del calendario romano, ma l’usanza delle uvas de la suerte è molto più recente e tutta spagnola. Le teorie sulla sua origine sono due, e non si escludono a vicenda.

La prima ci porta agli anni Ottanta dell’Ottocento. La borghesia madrilena aveva copiato dalla Francia l’abitudine di festeggiare il nuovo anno con uva e spumante, e già nel 1882 i giornali parlavano di madrileni che andavano in Puerta del Sol a mangiare l’uva sotto l’orologio, per prendere in giro quella moda da ricchi. La seconda teoria, la più famosa, risale al 1909: quell’anno i viticoltori di Alicante si ritrovarono con un raccolto eccezionale e lo vendettero come uva portafortuna per la mezzanotte, un chicco per ogni mese dell’anno.

Le due versioni probabilmente si completano: il raccolto del 1909 avrebbe trasformato in abitudine nazionale un rito che a Madrid esisteva già. Il legame con Alicante resta fortissimo: circa due terzi dell’uva mangiata a Capodanno in Spagna arrivano dalla valle del Vinalopó, dove l’uva da tavola DOP matura protetta dentro sacchetti di carta, che la rendono dolce e con la buccia sottile.

Come funzionano i rintocchi: bola, cuartos e campanadas

Le campanadas partono dalla torre della Real Casa de Correos, l’edificio settecentesco che oggi ospita la presidenza della Comunidad de Madrid. L’orologio è un regalo del leonese José Rodríguez de Losada, orologiaio affermato a Londra, dove fu costruito: venne inaugurato il 19 novembre 1866 alla presenza della regina Isabella II ed è diventato il simbolo del Capodanno spagnolo. Dal 1962 le sue campanadas sono trasmesse in diretta dalla televisione pubblica.

La sequenza della mezzanotte è sempre la stessa, ed è bene conoscerla. Circa 28 secondi prima delle 12 la bola, la sfera in cima alla torre, inizia a scendere accompagnata dal suono del carillon. Subito dopo arrivano i cuartos, quattro rintocchi doppi che annunciano l’ora. Solo allo scoccare della mezzanotte partono le dodici campanadas vere e proprie, una ogni tre secondi circa: è su queste che si mangia l’uva.

Altre usanze: intimo rosso, oro nel calice e cotillón

L’uva non è l’unico rito portafortuna. Per iniziare il nuovo anno molti spagnoli indossano biancheria intima rossa, possibilmente nuova, che secondo la tradizione porta fortuna e amore. C’è chi lascia cadere un anello o un piccolo gioiello d’oro nel calice di cava prima del brindisi e chi fa il primo passo dell’anno con il piede destro. Niente lenticchie, invece: qui la fortuna passa tutta dall’uva.

In piazza vedrai tantissime parrucche colorate, cappellini e trombette. Si trovano nelle bancarelle del mercatino di Natale di Plaza Mayor e nei negozi del centro, e fanno parte dello spirito del cotillón, che ritroverai anche nelle cene e nelle discoteche la notte del 31.

Capodanno a Puerta del Sol: come funziona

La Puerta del Sol è il chilometro zero della Spagna e, la notte del 31, il cuore della festa. L’ingresso è gratuito e non serve prenotare, ma dal 2015, con l’introduzione delle misure antiterrorismo, la piazza funziona come un evento a capienza limitata, con controlli di polizia e orari precisi.

Capienza, varchi di accesso e orari della serata

Nell’ultima edizione la capienza massima è stata fissata a 15.000 persone, sia per le Preuvas del 30 sia per la notte del 31. Il dispositivo di sicurezza si ripete da anni con pochi cambiamenti, quindi è molto probabile che anche per il Capodanno 2027 lo schema sia simile. Ecco come si è svolta la serata nel 2025:

  • 18:00: chiude la stazione di Sol di metro e Cercanías, i treni passano senza fermarsi.
  • 21:00: la polizia svuota completamente la piazza e chiude tutti gli accessi.
  • 22:00: si rientra da quattro varchi con doppio controllo, in calle Mayor, calle Arenal, calle Alcalá e Carrera de San Jerónimo; le altre strade restano libere come vie di evacuazione.
  • Prima di mezzanotte: concerto sul palco allestito in piazza.
  • 00:00: campanadas, uva e breve spettacolo pirotecnico.
  • Tra le 00:45 e l’1:00: fine della musica e sgombero della piazza.

Quando la piazza raggiunge la capienza massima i varchi vengono chiusi, e chi arriva tardi resta fuori dal perimetro.

A che ora arrivare e dove posizionarsi

Il vecchio consiglio di “arrivare entro le 21:00” oggi non basta più, perché proprio a quell’ora la piazza viene svuotata. Quello che conta è mettersi in fila ai varchi di accesso il prima possibile: se vuoi entrare tra i primi e scegliere il posto, presentati in coda al varco tra le 20:00 e le 21:00, e armati di pazienza fino all’apertura.

La vista di Puerta del Sol a dicembre durante le celebrazioni del Natale a Madrid

Scegli il varco in base alla direzione da cui arrivi: calle Mayor e calle Arenal sono comode se vieni dalla zona di Ópera, calle Alcalá e Carrera de San Jerónimo se arrivi dalla fermata Sevilla o dal Barrio de las Letras. Una volta dentro, cerca un punto centrale con la facciata della Real Casa de Correos davanti a te ed evita di finire dietro il grande albero di Natale luminoso o le strutture tecniche, che possono coprire la vista dell’orologio.

Tieni conto che uscire e rientrare non è semplice: se lasci il perimetro quando la piazza è piena, rischi di non poter più entrare. Vai in bagno prima di metterti in fila, perché è meglio non contare su servizi igienici all’interno.

Cosa portare e cosa è vietato

Nello zaino, piccolo e da portare davanti, metti l’uva già pronta, una power bank (a mezzanotte la rete mobile è spesso congestionata), un documento d’identità, uno strato caldo in più e, se vuoi brindare, bevande in lattina o bicchieri di plastica. Le scarpe comode sono obbligatorie: resterai in piedi per ore.

Cosa non entra in piazza

Ai varchi la polizia controlla borse e zaini e non lascia passare il vetro, quindi niente bottiglie, e nemmeno petardi, materiale pirotecnico, armi o oggetti che possono diventare pericolosi nella calca. Anche la vendita ambulante intorno alla piazza è sotto controllo: non contare sui venditori dell’ultimo minuto e porta con te tutto quello che ti serve, uva compresa.

Concerti e fuochi d’artificio: cosa aspettarsi davvero

Nell’ultima edizione in piazza c’è stata musica dal vivo prima della mezzanotte, ma non si tratta di un programma fisso del Comune: nel 2025 i concerti sono stati promossi dalla radio Kiss FM, con un DJ set del duo Dream Team per le Preuvas e un concerto della cantante Edurne la notte del 31. Il programma completo del prossimo Capodanno si conoscerà solo a fine dicembre.

Anche i fuochi d’artificio vanno ridimensionati: negli ultimi anni la Comunidad de Madrid ha accompagnato le campanadas con uno spettacolo pirotecnico sulla facciata della Real Casa de Correos, che dura poco più di due minuti. È un bel momento, ma non aspettarti uno show cittadino come quelli di Londra o Sydney: a Madrid i protagonisti della notte sono l’orologio e l’uva.

Dove comprare l’uva

La soluzione più comoda è comprare le uvas de la suerte al supermercato: nei giorni che precedono Capodanno trovi confezioni da dodici chicchi, spesso in busta o in vaschetta, già sbucciati e senza semi. Comprale il 30 dicembre o la mattina del 31, perché quel giorno molti supermercati chiudono prima.

Le Preuvas del 30 dicembre: la prova generale

Le Preuvas sono una delle tradizioni più simpatiche del Capodanno madrileño. Nate come semplice prova tecnica dell’orologio della Puerta del Sol, sono diventate una festa a tutti gli effetti: la notte del 30 dicembre, a mezzanotte, l’orologio ripete l’intera sequenza di bola, cuartos e campanadas e migliaia di persone si radunano in piazza per “allenarsi”.

C’è però una regola: alle Preuvas non si mangia l’uva, perché mangiarla prima del 31 porterebbe sfortuna. Al suo posto si usano dodici caramelle gommose o altri dolcetti. L’atmosfera è più giovane e scanzonata rispetto al 31, con parrucche, collane colorate e tanta voglia di ballare.

Le regole di accesso sono le stesse della notte successiva: stazione di Sol chiusa dalle 18:00, piazza svuotata alle 21:00, varchi di controllo e capienza di 15.000 persone. Nel 2025 il DJ set è iniziato alle 22:30 e ha riunito più di 14.000 persone, quindi anche per le Preuvas conviene arrivare presto.

Preuvas il 30, cenone il 31

Cenare al ristorante e trovarsi in Puerta del Sol a mezzanotte è molto difficile, perché i varchi aprono alle 22:00 e la piazza si riempie in fretta. La soluzione che consiglio a chi non vuole rinunciare a nulla è semplice: vivere l’atmosfera della piazza alle Preuvas del 30 dicembre e mangiare i chicchi d’uva il 31 con calma, a tavola, davanti alla diretta TV. Così ti godi sia l’emozione di Sol sia il cenone di Capodanno.

Il 31 dicembre prima delle campanadas

L’ultimo giorno dell’anno a Madrid non si passa ad aspettare la mezzanotte. Il pomeriggio è pieno di appuntamenti, dalla corsa più famosa di Spagna all’aperitivo nei bar, e il centro si anima già dall’ora di pranzo.

La San Silvestre Vallecana, la corsa di fine anno

La San Silvestre Vallecana è la corsa di San Silvestro più popolare della Spagna e una tradizione di Madrid dagli anni Sessanta. Il 31 dicembre 2026 si correrà la 49ª edizione della gara popolare: 10 km aperti a tutti dai 16 anni in su, con partenze a ondate dalle 16:50 in calle Concha Espina, non lontano dallo stadio Santiago Bernabéu, e arrivo nei pressi dello stadio di Vallecas, il quartiere che dà il nome alla corsa.

Il percorso attraversa alcuni dei luoghi più belli della città, dalla Puerta de Alcalá a Cibeles e al Paseo del Prado, prima di scendere verso Vallecas. Tantissimi partecipanti corrono travestiti e l’atmosfera è più da festa che da gara. Alle 19:55 parte invece la San Silvestre Internacional, riservata a un massimo di 2.000 atleti con tempi minimi (sotto i 39 minuti sui 10 km per gli uomini e sotto i 45 per le donne), dove si sfidano campioni internazionali.

Se non corri, puoi fare il tifo lungo il percorso: il tratto tra Cibeles e il Paseo del Prado è il più comodo da raggiungere dal centro, mentre negli ultimi km, a Vallecas, si respira l’atmosfera più di quartiere. Tieni presente che nel pomeriggio del 31 diverse strade del percorso sono chiuse al traffico e alcune linee di autobus vengono deviate.

San Silvestre Vallecana 2026: le iscrizioni

Per la gara popolare ci si iscrive solo sul sito ufficiale sansilvestrevallecana.com, e le iscrizioni chiudono alle 23:00 del 23 dicembre, a meno che i 42.000 pettorali non finiscano prima. Il prezzo sale a scaglioni (27, 29 e 31 € più 0,80 € di commissione) e il pettorale si ritira dal 26 al 30 dicembre al centro sportivo Daoiz y Velarde, in avenida Ciudad de Barcelona. Per la gara internazionale le iscrizioni aprono il 5 ottobre 2026: se vuoi correre, iscriviti il prima possibile.

La tardevieja: l’aperitivo dell’ultimo pomeriggio

Negli ultimi anni si è diffusa la tardevieja, l’abitudine di ritrovarsi nel pomeriggio del 31 per un giro di bar e taverne prima della cena. Le zone più animate sono quelle classiche del tapeo: la Cava Baja e le piazze della Latina, plaza de Santa Ana e le vie di Huertas, i bar di Malasaña. È il momento ideale per un vermut, qualche caña (la birra piccola alla spina) e un paio di tapas in un’atmosfera che profuma già di festa.

Organizza bene la giornata: il 31 molti musei e monumenti chiudono nel primo pomeriggio (trovi gli orari più avanti) e alcuni locali chiudono prima di cena o lavorano solo su prenotazione con il menu di Capodanno. Il mio consiglio è dedicare la mattina alle visite, il pomeriggio alla tardevieja e poi rientrare in hotel per prepararti alla notte di San Silvestro.

Dove festeggiare a Madrid oltre la Puerta del Sol

Molti madrileni in Puerta del Sol non ci vanno: mangiano i chicchi d’uva a casa o al ristorante davanti alla TV e poi escono a festeggiare. Dopo la mezzanotte bar e discoteche aprono le porte, di solito dalle 00:30, e la festa si sposta nei quartieri. Ecco quelli che ti consiglio, a seconda della serata di Capodanno che cerchi.

Malasaña: l’anima alternativa

Se cerchi un Capodanno alternativo, Malasaña è il quartiere giusto. Tra plaza del Dos de Mayo e le vie intorno a calle del Pez e alla Corredera Alta de San Pablo trovi bar rock, indie e vintage, locali storici come il Tupperware e club dove si balla fino a tardi. Molti organizzano feste con ingresso a pagamento dopo le campanadas: controlla i loro profili social da inizio dicembre, perché i biglietti vanno a ruba.

Chueca: locali e terrazze

Chueca è il quartiere LGBTQ+ di Madrid e uno dei più vivaci anche a Capodanno. Intorno a plaza de Chueca e nelle vie che scendono verso la Gran Vía si concentrano bar, cocktail bar e discoteche dall’atmosfera aperta e festaiola, mentre sulla vicina Gran Vía diversi hotel hanno terrazze panoramiche. È una buona scelta se vuoi una notte di festa in centro, a pochi minuti a piedi da Sol ma lontano dai controlli della piazza.

La Latina e Huertas: taverne e tradizione

Per un’esperienza più castiza, cioè autenticamente madrilena, il quartiere de La Latina è perfetto: le taverne della Cava Baja e della Cava Alta sono il cuore della tardevieja e molte propongono cene di Capodanno con cucina tradizionale. Poco più in là, il Barrio de las Letras, o Huertas, ruota intorno a plaza de Santa Ana, con bar storici e locali di musica dal vivo. Se ami il jazz, il Café Central è un’istituzione: vale la pena controllare se ha in programma una serata speciale.

Rooftop e terrazze panoramiche

Brindare con Madrid ai tuoi piedi è una delle esperienze più scenografiche della notte. Diverse terrazze panoramiche organizzano cene di gala e feste con biglietto: a fine 2025, per esempio, il Ginkgo Sky Bar di plaza de España proponeva un menu di gala con uva, cotillón e festa, e il ristorante Cornamusa, al sesto piano del Palacio de Cibeles, una cena con DJ.

Tra i rooftop più famosi di Madrid ci sono anche il 360° Rooftop Bar, al 27° piano dell’hotel Riu Plaza España, e la Azotea del Círculo de Bellas Artes, in calle Alcalá.

Sono le opzioni più care e si esauriscono presto: i programmi escono di solito tra novembre e dicembre e conviene prenotare appena vengono pubblicati. Controlla sempre se la terrazza è coperta o riscaldata, perché a mezzanotte fa freddo.

Cena di Capodanno a Madrid: cosa si mangia e dove

Il menu tradizionale della Nochevieja

La cena di Nochevieja è abbondante e ruota intorno a pochi grandi classici. Si parte quasi sempre con jamón ibérico e frutti di mare, in particolare gamberi e langostinos; come piatto principale domina l’agnello arrosto, mentre molti scelgono il pesce, come il besugo (l’occhialone). Nessuna cena si chiude senza turrón, polvorones e mazapán, e il brindisi si fa con il cava.

Dopo la mezzanotte, nelle feste più lunghe, arriva la recena, uno spuntino notturno servito verso l’alba. E tra i madrileni più tradizionali c’è ancora chi, al rientro, si scalda con una sopa de ajo, la zuppa d’aglio castigliana.

Ristoranti con menu speciale: prezzi e prenotazioni

La sera del 31 molti ristoranti lavorano solo con un menu di Capodanno a prezzo fisso, che spesso include uva, cava, cotillón e a volte musica o DJ fino a tarda notte. I prezzi variano moltissimo: le trattorie di quartiere restano su cifre più contenute, mentre nei ristoranti e negli hotel più esclusivi si superano facilmente i 200 euro a persona.

Il mio consiglio è prenotare almeno un mese prima, meglio due se vuoi un locale con vista o in zona centrale: molti ristoranti pubblicano il menu già tra ottobre e novembre e i tavoli migliori spariscono in fretta.

Cosa chiedere prima di prenotare il cenone

Prima di confermare, chiedi sempre se il prezzo include l’uva e il cotillón, quali bevande sono comprese e fino a che ora puoi restare al tavolo. Verifica anche che ci sia una TV o uno schermo per seguire le campanadas in diretta: sembra un dettaglio, ma mangiare l’uva senza sentire i rintocchi è un’impresa. Se viaggi a Madrid con bambini, informati anche se è previsto un menu per i più piccoli.

Tapas e alternative informali

Se non vuoi spendere troppo per un cenone, puoi fare come tanti ragazzi madrileni: una cena informale a base di tapas in prima serata e poi dritti ai varchi di Sol. Intorno a Plaza Mayor non può mancare il bocadillo de calamares, il panino con i calamari fritti simbolo della città, mentre nei bar del centro trovi tortilla, croquetas e jamón.

Ricorda però che la sera del 31 diverse cucine chiudono presto: organizzati per mangiare entro le 20:00-20:30, soprattutto se vuoi metterti in fila ai varchi con un buon anticipo.

Spettacolo di flamenco con tapas e bibite

Se vuoi assistere a uno spettacolo di flamenco durante le feste di Capodanno a Madrid, con tapas e bibite incluse, dai un’occhiata alla disponibilità nel Tablao Flamenco Torres Bermejas, storico locale aperto dal 1960:

Powered by GetYourGuide

Se non trovi disponibilità verifica altri tablao flamenco a Madrid.

Dopo la mezzanotte: cotillón, discoteche e churros

Feste di Capodanno nei club

Dopo la tradizione dell’uva inizia la vera notte di festa. Le discoteche aprono di solito verso le 00:30 e si balla fino alle 6 o alle 7 del mattino. Il biglietto include quasi sempre il cotillón e, a seconda della festa, una o più consumazioni oppure la barra libre, cioè l’open bar.

Tra i classici del centro c’è il Teatro Eslava, in calle del Arenal a pochi passi da Sol, che da anni organizza una delle feste di Capodanno più note della città con DJ, spettacoli, cotillón e barra libre. Il Teatro Kapital, vicino ad Atocha, è la grande discoteca su più piani con ambienti e generi musicali diversi. Gli amanti della musica elettronica guardano invece a Fabrik, a Humanes de Madrid, fuori città.

I prezzi aumentano man mano che ci si avvicina alla data e le feste più richieste vanno esaurite: compra il biglietto online con anticipo e ricorda che l’ingresso è di norma riservato ai maggiorenni.

Chocolate con churros all’alba

Il Capodanno madrileño finisce, per tradizione, davanti a una tazza di cioccolata densa con i churros. Il tempio è la Chocolatería San Ginés, nel pasadizo de San Ginés, un vicolo di calle Arenal accanto al Teatro Eslava: aperta dal 1894, non chiude mai, 24 ore su 24 e tutto l’anno. La mattina del 1° gennaio è un rito per migliaia di persone, e la fila fa parte dell’esperienza.

Churros senza un’ora di coda

La mattina di Capodanno da San Ginés si può aspettare anche più di un’ora per un tavolo. Se non vuoi fare la fila, prova Los Artesanos 1902, in calle de San Martín, a pochi minuti da Callao e da Ópera: una churrería centenaria con cioccolata e porras ottime. Oppure goditi San Ginés in un altro giorno della vacanza, a metà pomeriggio, quando c’è molta meno gente e i churros con chocolate sono buoni uguale.

Trasporti a Capodanno: metro, bus e taxi

Prima di tutto sfatiamo un mito: a Capodanno i mezzi pubblici di Madrid non sono gratuiti. Funzionano con orari speciali e con alcune chiusure intorno a Sol, quindi conviene pianificare andata e ritorno. I dati qui sotto si riferiscono all’ultima edizione: gli orari del Capodanno 2027 vengono pubblicati di solito nella seconda metà di dicembre.

Metro e Cercanías: la chiusura di Sol e gli orari del 1° gennaio

La notte del 31 dicembre 2025 la metro di Madrid ha mantenuto l’orario abituale, con chiusura all’1:30. La stazione di Sol è rimasta chiusa il 30 e il 31 dalle 18:00 fino a fine servizio: i treni delle linee 1, 2 e 3 passano, ma non fermano. Il 1° gennaio la rete ha riaperto alle 7:00, un’ora più tardi del solito.

Anche i treni Cercanías non fermano a Sol durante la chiusura; il 31 terminano il servizio prima del solito e il 1° gennaio partono più tardi. Durante le feste la metro rinforza le corse, ma dopo le campanadas le stazioni intorno alla piazza si riempiono in pochi minuti.

Con la stazione di Sol chiusa, scegli la fermata in base al varco da cui vuoi entrare. Per calle Mayor e calle Arenal la più comoda è Ópera (linee 2, 5 e R), per calle Alcalá e Carrera de San Jerónimo c’è Sevilla (linea 2); a pochi minuti a piedi trovi anche Callao (linee 3 e 5) e Tirso de Molina (linea 1). Per il rientro, subito dopo la mezzanotte evita la fermata più vicina alla piazza: camminando una decina di minuti eviti le code peggiori.

Autobus notturni e collegamenti con l’aeroporto

Gli autobus urbani EMT il 31 fanno l’ultima corsa tra le 21:30 e le 21:45. Dalle 22:30 entrano in servizio i búhos, gli autobus notturni: le linee da N1 a N26 partono da plaza de Cibeles e funzionano fino alle 7:00 del 1° gennaio, affiancate dalle linee circolari notturne. Il 1° gennaio il servizio diurno riparte tra le 7:15 e le 8:45, a seconda della linea.

Per l’aeroporto di Madrid, la linea 8 della metro segue gli orari del resto della rete. Il bus Exprés Aeropuerto nel 2025 ha fatto l’ultima corsa diurna alle 21:30 dal T4 e alle 21:45 da Atocha, per poi passare al servizio notturno dalle 22:30, con un passaggio ogni 35-45 minuti; il 1° gennaio il servizio diurno è ripreso alle 7:40.

I bus gratuiti delle linee 001 e 002 seguono solitamente gli orari degli autobus urbani EMT.

Taxi e app: come rientrare in hotel

Il taxi è comodo, ma subito dopo la mezzanotte trovarne uno libero in centro è difficile. Le tariffe sono regolate: nel 2026 le corse che terminano tra le 21:00 del 31 dicembre e le 7:00 del 1° gennaio pagano un supplemento di 7 euro oltre alla tariffa notturna.

Con le app di noleggio con conducente (VTC) come Uber e Cabify fai attenzione: i prezzi non sono regolati e la notte di Capodanno possono moltiplicarsi in base alla domanda. Se alloggi a meno di mezz’ora a piedi dal centro, spesso la soluzione più rapida è tornare a piedi, magari con una sosta per i churros.

Consigli pratici per il Capodanno a Madrid

Meteo e cosa indossare

A fine dicembre Madrid è fredda e secca. Secondo i dati AEMET, nel dicembre 2025 la media delle massime nella Comunidad de Madrid è stata di circa 10 °C e quella delle minime di poco inferiore ai 3 °C, ma nelle notti serene si può scendere sotto zero e, dopo diverse ore in piedi in piazza, il freddo si fa sentire.

Vestiti a strati: maglia termica, maglione, un piumino o una giacca calda e impermeabile, sciarpa, cappello e guanti. Scarpe chiuse e comode sono fondamentali, e una borsa piccola da tenere davanti ti semplifica la vita tra la folla.

Leggi anche la guida su quando andare a Madrid per ulteriori consigli pratici.

Sicurezza e borseggiatori

Il Capodanno a Madrid è uno degli eventi più sorvegliati dell’anno: nell’ultima edizione la sicurezza a Puerta del Sol contava centinaia di agenti tra Policía Nacional e Policía Municipal, oltre ai sanitari del SAMUR, e negli ultimi anni anche il supporto di droni. Il rischio principale non riguarda l’ordine pubblico ma i borseggiatori, che approfittano della calca prima e dopo le campanadas.

Tieni il telefono, documenti e portafoglio in una tasca interna o in un marsupio sotto la giacca e porta solo il contante che ti serve. Prima di entrare in piazza, stabilisci con il tuo gruppo un punto di ritrovo fuori dal perimetro, per esempio plaza de Isabel II davanti al Teatro Real: verso l’una la piazza viene sgomberata e, con la rete mobile congestionata, ritrovarsi senza aver fissato un punto di ritrovo può diventare complicato.

Dove dormire: le zone più comode per festeggiare il Capodanno a Madrid

Per vivere il Capodanno a piedi, le zone migliori sono quelle del centro storico: Sol e Ópera, il Barrio de las Letras e La Latina ti permettono di raggiungere i varchi in pochi minuti e di rientrare senza dipendere dai mezzi. Il rovescio della medaglia sono il rumore e le strade chiuse intorno alla piazza la sera del 31.

Se preferisci la tranquillità, valuta quartieri come Salamanca, Chamberí o la zona del Retiro, ben collegati con la metro e con i búhos. In ogni caso prenota l’hotel con largo anticipo: con il 1° gennaio di venerdì e il ponte lungo, le camere migliori in centro vengono prenotate diversi mesi prima. Dai un’occhiata alla guida su dove dormire a Madrid per capire meglio le zone e gli alloggi consigliati.

Capodanno a Madrid con i bambini

Te lo dico chiaramente: con i bambini piccoli la mezzanotte a Puerta del Sol non è l’ideale, tra folla, controlli, freddo e ore di attesa. Molte famiglie madrilene festeggiano a casa o al ristorante e mangiano l’uva davanti alla TV, e puoi fare lo stesso in hotel: l’emozione delle campanadas arriva anche dallo schermo.

Di giorno, invece, Madrid a Natale è un paradiso per le famiglie. Proprio accanto a Sol, in calle Preciados, va in scena Cortylandia, lo spettacolo gratuito di pupazzi animati sulla facciata di El Corte Inglés, in programma da fine novembre al 5 gennaio: il 31 dicembre gli orari sono ridotti e il 1° gennaio non ci sono spettacoli. Poi ci sono le luci di Natale, da vedere a piedi o con l’autobus panoramico Naviluz, e il mercatino di Plaza Mayor.

E se resti fino all’Epifania, la Cabalgata de Reyes del 5 gennaio è l’appuntamento più amato dai piccoli.

Madrid tra Capodanno e l’Epifania

Chi resta qualche giorno in più trova una città ancora in festa fino al 6 gennaio. Ecco cosa sapere su aperture e appuntamenti da non perdere nei giorni dopo Capodanno.

1° gennaio: musei, negozi e cosa è aperto

Il 1° gennaio è festivo in tutta la Spagna e Madrid si sveglia tardi. I grandi musei restano chiusi: il Museo del Prado (che il 31 dicembre apre solo dalle 10 alle 14), il Reina Sofía (chiuso anche il 31) e il Thyssen-Bornemisza (il 31 aperto dalle 10 alle 15).

Chiude anche il Palazzo Reale, che il 31 dicembre accoglie i visitatori solo fino alle 15:00. Negozi, centri commerciali e grandi supermercati restano chiusi: fai scorta il giorno prima.

Cosa fare, allora? Il primo giorno dell’anno è perfetto per una passeggiata al Parque del Retiro o lungo Madrid Río, per salire al Faro de Moncloa (il 1° gennaio apre alle 11:00, mentre il 31 chiude alle 17:00; l’ingresso costa 4 euro) o per aspettare il tramonto al Templo de Debod.

Molti bar e ristoranti del centro sono aperti e la sera le luci di Natale sono ancora accese: è il momento giusto per una passeggiata tranquilla dopo la notte di festa.

Luci di Natale e mercatino di Plaza Mayor

Le luci di Natale di Madrid restano accese fino al 6 gennaio. Le zone più scenografiche sono Gran Vía, calle Alcalá, le vie pedonali Arenal, Preciados e Montera, plaza de España e l’asse della Castellana; per vederle comodamente seduto c’è Naviluz, l’autobus panoramico delle luci.

Il mercatino di Natale di Plaza Mayor, con più di cento casette tra presepi, decorazioni e articoli per le feste, resta aperto fino al 31 dicembre: è il posto giusto per comprare parrucche e cappellini per la notte di Capodanno.

La Cabalgata de Reyes del 5 gennaio

La sera del 5 gennaio Madrid si ferma per la Cabalgata de Reyes, la sfilata dei Re Magi. Nel 2026 è partita alle 18:00 da Nuevos Ministerios e ha percorso il Paseo de la Castellana, plaza de Colón e il Paseo de Recoletos fino a plaza de Cibeles, dove è arrivata verso le 21:00, chiudendosi con uno spettacolo piromusicale. È un evento enorme, con carri, compagnie di teatro di strada e oltre mille chili di caramelle lanciate al pubblico: erano attese più di 200.000 persone.

I tratti più comodi per le famiglie sono quelli della Castellana e di Recoletos, dove i marciapiedi sono ampi; tanti madrileni si portano da casa una scaletta per permettere ai bambini di vedere meglio. Oltre alla sfilata principale, tra il 3 e il 5 gennaio ci sono anche le cabalgatas dei distretti, più piccole e tranquille.

Il roscón de Reyes

Il 6 gennaio in Spagna si mangia il roscón de Reyes, una grande ciambella dolce decorata con frutta candita e spesso farcita di panna. Dentro si nascondono una sorpresa e una fava secca: chi trova la sorpresa è il re della festa, mentre a chi trova la fava tocca pagare il dolce. A Madrid molti fanno la fila nelle pasticcerie storiche, come La Mallorquina proprio a Puerta del Sol, per portarsi a casa il roscón della tradizione.

Budget e prenotazioni per il Capodanno 2027

Quanto costa il Capodanno a Madrid? Dipende soprattutto da dove ceni e da dove fai festa: la piazza è gratis, il resto può costare pochissimo o moltissimo. Ecco tre profili indicativi a persona per la serata del 31, esclusi volo e hotel.

Budget economico

Con 30-60 euro puoi vivere un Capodanno low cost di tutto rispetto: Puerta del Sol è gratuita, l’uva del supermercato costa pochi euro, una cena a base di tapas o un bocadillo de calamares restano abbordabili e per i mezzi basta un normale biglietto. Chiudi la notte con i churros: da San Ginés una porzione con cioccolata calda costa intorno ai 5-6 euro.

Fascia media

Con 100-250 euro puoi permetterti un menu di Capodanno in un ristorante del centro, l’ingresso a una festa con cotillón e il taxi per il rientro, supplemento compreso. Il segreto è muoversi presto, perché i biglietti delle discoteche aumentano di prezzo settimana dopo settimana.

Capodanno di lusso

Se vuoi il massimo, le cene di gala negli hotel cinque stelle e nei rooftop con vista partono da poco più di 250 euro e possono superare i 600 euro a persona. Di solito includono cena gourmet, uva, cotillón, musica dal vivo o DJ e open bar fino a tarda notte, e vanno prenotate con mesi di anticipo.

Cosa prenotare e con quanto anticipo

Per il Capodanno 2027 ti consiglio questo ordine: prima l’hotel, appena hai il volo, perché con il ponte del 1° gennaio le camere in centro sono difficili da trovare; poi la cena, entro novembre; infine i biglietti per le feste, prima che aumentano di prezzo. Per Puerta del Sol, invece, non si prenota nulla: basta arrivare presto ai varchi.

Dove trovare il programma ufficiale

Il sito ufficiale del turismo di Madrid pubblica l’agenda di Natale e Capodanno, mentre gli orari speciali di metro, autobus e treni vengono annunciati dal Consorcio Regional de Transportes de Madrid nella seconda metà di dicembre. Capienza della piazza, eventuali concerti e dettagli del dispositivo di sicurezza vengono invece confermati solo negli ultimi giorni dell’anno: ti consiglio di ricontrollare queste fonti tra il 26 e il 30 dicembre.

Il Capodanno a Madrid è una festa che si vive per strada, tra il silenzio carico di attesa prima dei cuartos e l’esplosione di abbracci dopo la dodicesima campanada. Che tu scelga la calca emozionante di Puerta del Sol, le Preuvas del giorno prima, una cena in una taverna della Latina o un rooftop con vista, organizzati con un po’ di anticipo e lasciati trascinare dall’allegria madrilena.

E quando all’alba ti ritroverai davanti a una tazza di cioccolata con i churros, capirai perché da queste parti il nuovo anno si festeggia così. ¡Feliz Año Nuevo!

Gianluca Orlandi

A Madrid dal 2023 · Guide di viaggio verificate

Vivo a Madrid dal 2023 e su questo sito web racconto la città da residente e non da turista: quartieri, trasporti, orari reali e consigli per visitarla spendendo poco. Guide aggiornate e verificate in tempo reale. Mi trovi anche su Facebook e Instagram.

3
Condividi su: